Il brianzolo di Olgiate Molgora batte Carlotta in un duello finale senza precedenti. La nonna Egidia e il Filetto alla Wellington all'origine della sua passione. Libro di ricette dal 12 marzo

La pioggia di coriandoli dorati è scesa su Teo, il quindicesimo MasterChef italiano. Il 24enne di Olgiate Molgora, in provincia di Lecco, ha scritto il suo nome nell'albo d'oro del cooking show più famoso d'Italia al termine di una serata ricca di sorprese e colpi di scena.

A gridare il suo nome Antonino Cannavacciuolo, affiancato in giuria da Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli. L'ultimo episodio della stagione è andato in onda in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.


Da "sporcare la cucina con la nonna" alla vittoria

La storia di Teo con i fornelli inizia nell'infanzia, accanto a nonna Egidia: "Mi divertivo a sporcare la cucina con lei", ricordava prima di iniziare il percorso. La svolta quattro anni fa, durante le feste natalizie, quando preparò un Filetto alla Wellington per tutta la famiglia: "È stata la mia prima ricetta tecnicamente complessa ed era riuscita molto bene, quindi questa è la mia strada".

Studente di International Marketing, Teo non ha mai nascosto il conflitto interiore tra il percorso accademico e la vera vocazione: "Studio marketing ma mi chiedo perché lo sto facendo, io voglio cucinare". Anche i genitori, inizialmente scettici, hanno dovuto ricredersi.

Tre gli obiettivi dichiarati all'ingresso in Masterclass: "Accrescere le mie esperienze, farmi conoscere per potermi formare una base di clientela, vincere". Missione compiuta su tutti i fronti.


Duello finale inedito: Teo contro Carlotta

La produzione ha riservato un colpo di scena senza precedenti: per la prima volta negli ultimi anni, la finale si è trasformata in uno scontro diretto a due. Una decisione che ha sorpreso tutti i concorrenti rimasti in gara.

A contendersi il titolo con Teo c'era Carlotta, 25enne di Candelo (Biella), arrivata a MasterChef da disoccupata e uscita con la consapevolezza che la cucina sarà il suo futuro.

Dounia e Matteo Rinaldi si sono fermati a un passo dall'Olimpo, eliminati dopo le prove ideate dallo chef Norbert Niederkofler, tre stelle Michelin con la filosofia "Cook the Mountain". Durante la sfida decisiva hanno fatto irruzione in Masterclass anche la chef Chiara Pavan e lo chef Giancarlo Perbellini.


"Tutto di me": il menu che ha fatto la differenza

Quattro portate per raccontare un'intera esistenza. Il menu vincente di Teo si intitola "Tutto di me" ed è un viaggio autobiografico tra infanzia, scelte difficili, coraggio e crescita.

Si parte con "Il primo chiodo", omaggio alla zuppa preparata con nonna Egidia: chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota "a chiodo".

Il primo piatto "Confronto" rappresenta il conflitto tra aspettative familiari e desideri personali: risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini.

Il secondo "Il coraggio di cambiare" è dedicato a chi gli è vicino: petto di piccione a bassa temperatura, coscia croccante glassata, purè affumicato di patata e topinambur.

Chiude "La ciliegina sulla torta": semifreddo al mascarpone e yogurt greco con cuore di ciliegie all'aceto balsamico.

"Il mio non è solo un menu: è la mia voce da cuoco", ha dichiarato Teo.


Il bottino: denaro, formazione e un libro

Oltre al titolo, Teo porta a casa 100.000 euro in gettoni d'oro, l'accesso a un corso di alta formazione presso ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la pubblicazione del suo primo ricettario.

Il libro si intitola "Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina" e sarà disponibile dal 12 marzo per Baldini+Castoldi.


Il percorso in numeri

Durante la stagione Teo ha collezionato:

  • 2 Golden Pin (cottura in crosta d'argilla e cucurbitacee)
  • 3 Skill Test superati al primo tentativo
  • 6 Pressure Test affrontati e vinti